Dopo un lungo e complesso restauro durato quasi quattro anni e costato 110mila euro, messi a disposizione dalla Fondazione Italiana Tabaccai, Eracle, l’Ercole etrusco impegnato nella penultima delle sue fatiche prima di ascendere all’Olimpo, immortalato dalla statuaria etrusca del VI secolo a.C., torna a farsi ammirare nella Sala delle Arti e delle Scienze al piano nobile di Villa Giulia.
L’Eracle di Veio incontra, grazie alla nuova collocazione temporanea, il celebre Apollo, verso il quale si protende brandendo la clava con la mano destra mentre trattiene la cerva fremente tra le gambe: le due sculture in terracotta policroma, tornate ai loro cromatismi originari, si confrontano di nuovo, dopo essere state allontanate dal tempio tuscanico di Portonaccio al quale appartenevano.